Piano di Istituto per l’Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale

Il Piano definisce la strategia con cui la scuola integra in modo graduale, consapevole e responsabile gli strumenti di IA nella didattica e nell’organizzazione

Descrizione

Il Piano d’Istituto per l’Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (P.U.I.A.) è il documento strategico con cui le scuole italiane definiscono l’integrazione graduale, etica e sicura dell’IA. Questo piano recepisce l’AI Act europeo e si conforma alle Linee guida ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) rilasciate ad agosto 2025.

Il P.U.I.A. deve essere coerente con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e viene declinato operativamente tramite un apposito Regolamento approvato dal Consiglio d’Istituto.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso le Linee guida 2025, invita ogni istituzione scolastica a definire un proprio Piano d’Istituto per l’Intelligenza Artificiale (PIA), finalizzato a promuovere un utilizzo consapevole, etico e sicuro delle applicazioni di IA.

Obiettivi principali del Piano:
  • Centralità della persona: Valorizzare l’elemento umano salvaguardando il pensiero critico e l’autonomia di studio degli studenti.
  • Sviluppo di competenze: Promuovere l’alfabetizzazione digitale e le competenze di cittadinanza necessarie per il futuro.
  • Didattica personalizzata: Utilizzare l’IA per creare programmi di studio su misura e supportare l’inclusione, riducendo le barriere all’apprendimento.
  • Efficienza amministrativa: Semplificare i processi operativi delle segreterie e ridurre il carico burocratico del personale ATA.
I 4 Pilastri ministeriali per la sicurezza e la conformità
Il MIM impone alle scuole (che agiscono come deployer di tecnologie) di strutturare l’adozione dell’IA basandosi su quattro direttrici fondamentali: 
  1. Principi fondamentali: rispetto dei diritti costituzionali e uguaglianza nell’accesso agli strumenti.
  2. Requisiti etici e normativi: sinergia totale con il GDPR per la protezione dei dati e monitoraggio costante dei “bias” discriminatori degli algoritmi.
  3. Valutazione del rischio: divieto assoluto delle pratiche inaccettabili secondo l’AI Act e massima vigilanza sui sistemi ad “alto rischio”, come quelli legati alla valutazione automatica degli apprendimenti.
  4. Framework operativo e Governance: definizione chiara di dove, come e con quali limiti i docenti e il personale possono applicare i software di IA.
Aree di applicazione pratica a scuola
  • Attività in classe: Piattaforme di tutoraggio intelligente, simulatori per l’apprendimento delle lingue o delle materie scientifiche, e strumenti per la creazione assistita di contenuti multimediali.
  • Supporto ai docenti: Strumenti per la differenziazione didattica e l’ideazione di percorsi personalizzati per alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) o Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
  • Servizi interni: Sistemi informatici automatizzati per la catalogazione dei documenti scolastici e l’ottimizzazione delle comunicazioni istituzionali.

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Approvato dal Consiglio d’Istituto con delibera n. 170-2025/2026